Eventi di oggi
23/02/2017Arte e Cultura, Conferenza/IncontroL’ARCHIVIO DI MAURIZIO SCAPARROL’ARCHIVIO DI MAURIZIO SCAPARRO alla fondazione Giorgio Cini In occasione del Carnevale di Venezia, il Centro Studi Teatro e Melodramma presenta al pubblico il prestigioso Archivio di Maurizio Scaparro, che, acquisito su donazione del Maestro, raccoglie i materiali relativi alla sua attività artistica dagli anni Sessanta ai giorni nostri. Fonte indispensabile per lo studio del teatro contemporaneo e del mondo culturale italiano in senso lato, l’archivio si articola in più sezioni, ciascuna delle quali è relativa a un particolare ambito di lavoro del Maestro. A un’importante raccolta di materiali quali copioni, note di regia, lettere, schizzi, figurini e bozzetti di scena, si affianca una collezione di manifesti e locandine di eventi e spettacoli, insieme a una preziosa e puntuale rassegna stampa e a un ricco fondo fotografico.  Uomo di teatro e di cultura, oltre ad aver curato storiche regie di prosa e lirica, Maurizio Scaparro è regista teatrale, cinematografico, televisivo e direttore di manifestazioni ed eventi cardine del mondo culturale italiano ed europeo. A partire dal 1980 ottiene un’eco mondiale con la realizzazione del Carnevale del Teatro, ideato e istituito nel corso del primo quadriennio di direzione della Biennale Teatro di Venezia; la tradizione del carnevale veneziano, da lui rilanciata, prosegue ancora oggi. In occasione della presentazione, all’interno dei prestigiosi spazi della Biblioteca del Longhena, sarà esposta una selezione di materiali afferenti all’archivio documentale del Maestro. CONTINUA ➜
23/02/2017Teatro e Spettacolo, TeatroLe mille e una notte"Le mille e una notte" – breve viaggio sul fiume delle storie, di e con Antonio Panzuto. Regia di Alessandro Tognon Parte degli oggetti di scena saranno realizzati dai bambini della scuola S. GIOACCHINO di Mestre nel corso del laboratorio di progettazione scenografica in collaborazione con il Fab Lab Venezia. “Le storie hanno due grandi poteri : possono cambiare gli uomini e possono vivere per sempre.” LE MILLE E UNA NOTTE sono un grande fiume di storie, scorrono una dopo l’altra e spesso una dentro l’altra, in un flusso calmo e continuo. Il fantastico nasce dal quotidiano, il prodigio e la normalità si intrecciano sino a disciogliersi l’uno nell’altra e la magia della trasformazione diventa il segreto motore e l’invisibile essenza delle cose. La scena è una grande duna del deserto, che può diventare il mare o la città araba che il Califfo Harùn Ar Rashìd, di notte in incognito, vuole percorrere e scoprire. Con semplici elementi scenici (legni, foglie, piccoli bambù, corde, lampade, figure di ferro o gesso dipinto) integrati con le creazioni laboratoriali dei bambini della scuola S. GIOACCHINO di Mestre (realizzati nel corso del laboratorio di progettazione scenografica con la manifattura digitale), si ricreano e si suggeriscono ambienti, notti, giorni, stagioni, climi, contesti, nei quali le storie si sviluppano. Due piccoli teatrini chiudono la scena. In uno, Sharazad, una marionetta originale indiana, inizia e conclude le storie, che nel loro cuore vengono sviluppate sulla scena, attraverso le azioni, suggestionate e arricchite da suoni che si ispirano alle tradizioni arabe e orientali. L’altro teatrino diventa, di volta in volta, il palazzo del sultano, un’arena di combattimenti e duelli, una prigione, una caverna. Per la prima volta, in occasione del Carnevale di Venezia 2017, lo spettacolo sarà arricchito da elementi scenici sviluppati nel corso di un laboratorio di progettazione scenografica attraverso la manifattura digitale, frutto della collaborazione tra Antonio Panzuto e il Fab Lab Venezia. Il laboratorio, frutto della collaborazione tra Vela Spa e la Direzione Sviluppo, Promozione della città e Tutela delle Tradizioni, vuole avvicinare al mondo dell’integrazione tra tradizione e nuovi mezzi della manifattura digitale, attraverso la mediazione della progettazione di elementi scenici per il teatro, e coinvolge le classi Quinte A, B e C della scuola S. GIOACCHINO di Mestre, Maestra Giulia Bellato.   luogo oggetti azioni, ANTONIO PANZUTO voce recitante, MARIAGRAZIA MANDRUZZATO luci, PAOLO POLLO RODIGHIERO suoni e regia, ALESSANDRO TOGNON Tecnico di scena, GIANUGO FABRIS CONTINUA ➜
 
23/02/2017Teatro e Spettacolo, DanzaBallata delle Maschere con “Il Taglio della Testa al Toro”La Festa del Giovedì Grasso L’Associazione Compagnia L’Arte dei Mascareri organizza cura e promuove la terza edizione della Ballata delle Maschere con 2 cortei. Si riprende e si re-interpreta l’antico aneddoto nel giorno di Giovedì Grasso dell’anno 1162 in cui si celebrava la vittoria del doge Vitale Michiel II sul Patriarca Ulrico di Aquileia con i 12 Feudatari ribelli. In memoria del tentativo di insurrezione soffocato nel sangue , ogni anno anche i successori del Patriarca dovevano inviare in dono e a risarcimento al Doge in carica un toro 12 pani e 12 porci ben pasciuti. Il toro-Patriarca con i 12 Porci-Feudatari venivano messi allo scherno della pubblica piazza con un rituale che prevedeva al suo culmine lo spettacolare taglio della testa del toro , da qui il detto tutto veneziano “Tagiar la testa al toro “ che significa chiudere la faccenda definitivamente . anche sinonimo di soluzione rapida , secca anche se dolorosa….. Gli animali venivano successivamente macellati e cucinati e la loro carne distribuita durante i banchetti tra i nobili il clero il popolo e i carcerati. La compagnia invita tutti a partecipare i Maschera , possibilmente quelle artigianali vere veneziane , alla festa che avrà inizio Giovedì 23 Febbraio data, ora e luogo dello svolgimento della manifestazione saranno comunicati al più presto. Fino alle ore 17.00 con la Grande spettacolare conclusione in Piazza San Marco per “Il Taglio della Testa al….”. CONTINUA ➜
 
ALTRI EVENTI DI OGGI ➜
 
 
Eventi di domani
Fino al 24/02/2017 - Teatro e Spettacolo, TeatroMe anzoletto - Mattia BertoL’evento si inserisce nel più ampio progetto “Goldoni Metropolitano” ideato dal regista Mattia Berto con la Fondazione Musei Civici, il Comune di Venezia e Teatro Stabile del Veneto, in un ciclo incontri che si declinano in laboratori, spettacoli, percorsi teatralizzati ed incontri con i registi nei vari luoghi della Città Metropolitana. “Le città mutano, cambia il nostro modo di abitarle, di scriverne e di portarle in scena. Venezia si trasforma e diventa una città sempre più metropolitana. La sfida di questo progetto è quella di raccontare la Venezia contemporanea, con i suoi protagonisti e i suoi luoghi, usando lo sguardo con il quale Carlo Goldoni l’ha percorsa tre secoli fa. Come sarebbero state le sue commedie se Goldoni le avesse scritte negli anni ‘60? Chi sarebbero stati i Rusteghi degli anni ‘70? E che cos’è il campiello oggi…la piazza di un centro commerciale? Che spirito avrebbe la Locandiera del 2017?” A Casa Goldoni, complice la magia dei giorni del Carnevale, la figura del drammaturgo sarà trasportata e contestualizzata nel nostro tempo, nel quale, anche se la carta e il pennino sono stati sostituiti dal computer e dagli smartphone, gli spaccati pittorici del Longhi dai selfies, le raffinate edizioni di Giambattista Pasquali dagli e-book, le pietre della città raccontano ancora imperturbabili la loro storia. La figura di Goldoni verrà trasportata nella contemporaneità usando quel lato meno conosciuto della sua vita durante il quale il Teatro rappresentava per lui una passione viscerale, ancora per poco soffocata dalla necessità materiale del mestiere di avvocato. E’ stato proprio questo conflitto che ha spinto il regista Mattia Berto con il drammaturgo Marco Gnaccolini, verso questa nuova drammaturgia che vede per una volta un Goldoni inedito, intimo e privato raccontato ai suoi stessi concittadini dall’attore molisano di adozione padovana Pierdomenico Simone che ha già frequentato il mondo goldoniano distinguendosi nell’Arlecchino servitore di due padroni per la regia di Giorgio Sangati.
 
Fino al 24/02/2017 - By Night e Serate, Musica dal vivoA B AJAZZ, SOUL, BLUES Aba: Voce -Voice Alberto Lincetto: Tastiere - Keyboards Paolo Andriolo: Basso - Bass Carmine Blois: Batteria - Drums Aba, cantante dell’edizione 2013 di Xfactor, ha una voce calda e potente e una forte presenza scenica. Ha una predilezione per la musica afro-americana e il mondo musicale blues, soul, jazz e gospel.
 
Fino al 26/02/2017 - Teatro e Spettacolo, Teatro"L'avaro" di MolièreALESSANDRO BENVENUTI in "L'avaro" di Molière adattamento, ideazione spazio, regia Ugo Chiti con (in ordine di apparizione) Arpagone, Alessandro Benvenuti Valerio, Gabriele Giaffreda Elisa, Lucia Socci Cleante, Andrea Costagli Freccia, Massimo Salvianti Mastro, Giacomo Dimitri Frosali Don Anselmo, Paolo Ciotti Frosina, Giuliana Colzi Noferini, Mariana Desirée ricerca e realizzazione costumi Giuliana Colzi luci Marco Messeri musiche Vanni Cassori     Arca Azzurra Teatro Note di regia: PREMESSA “Libero adattamento da Molière” o forse sarebbe più corretto dire “rispettoso tradimento” oppure potrei azzardare in vena di barocchismi, una sottotitolazione più pretestuosa come “da Molière le premesse per una metateatrale rivisitazione attorno a L’avaro” … Come sempre, al momento di buttare giù qualche nota di regia, si affollano indicazioni diverse, spesso contraddittorie che spiegano bene le conflittualità interne di una riscrittura che non vorrebbe mai stravolgere l’originale ma “attraversarlo” con una riappropriazione drammaturgica attenta ad attualizzare, per certi aspetti, i personaggi come a rivederne età e connotazioni secondo le logiche di un “autore di compagnia” che rispetta il suo ensemble di attori concui lavora da più di trent’anni. ADATTAMENTO La storia critica de L’avaro, esemplificando in maniera sommaria, nei secoli si è divisa tra coloro che considerano la commedia un’opera comico farsesca con un buffone al centro della vicenda e quelli che vi leggono una componente seria che nel personaggio di Arpagone sfiora quasi il tragico. L’adattamento guarda L’avaro occhieggiando a Balzac senza dimenticare la commedia dell’arte intrecciando ulteriormente le trame amorose in un’affettuosa allusione a Marivaux. Contaminazioni a parte, Arpagone resta personaggio centrale assoluto, mantenendo quelle caratteristiche che da sempre hanno determinato la sua fortuna teatrale, si accentuano alcune implicazioni psicologiche, si allungano ombre paranoiche, emergono paure e considerazioni che sono anche rimandi al contemporaneo. La “parola” è usata in maniera diretta, spogliata di ogni parvenza aggraziata, vista in funzione di una ritmica tesa ad evidenziare l’aggressività come la “ferocia” più sotterranea della vicenda. Altra scelta della riscrittura è stata quella di ridisegnare alcuni passaggi del testo ritenuti da sempre “deboli o frettolosamente liquidatori”; vedi, per esempio, il piano per ingannare Arpagone, chesolo annunciato da Frosina all’inizio del quarto atto nell’originale, diviene in questo caso un’occasione drammaturgica per accentuare il livore risentito e la spinta illusoria dei figli Elisa e Cleante. Con eguale libertà drammaturgica l’improvviso e precipitato scioglimento finale, accentua una valenza fiabesca suggerendola fino dalla prima scena (Valerio - Elisa) per poi utilizzarla come un “rilancio” finale di Arpagone che si riprende appieno la scena ribadendo così la peculiarità di personaggio senza antagonisti, consumandosi in un assolo delirante perfettamente speculare al prologo – monologo che dà l’avvio allo spettacolo. ATTORI Il gruppo “storico” dell’Arca Azzurra, assieme ad alcuni giovani attori, torna ad affiancare dopo Nero cardinale la presenza appassionata di Alessandro Benvenuti che veste i panni ambiguamente divertiti e feroci di Arpagone. LA SCENA Un interno che potrebbe suggerire un magazzino polveroso dove si mimetizzano ricchezze, accumuli nascosti in vecchie casse nude, niente grazia, civetterie di arredi, sedute riconoscibili, comode. Un luogo dove si avverte l’ossessione del risparmio quasi come una sottrazione di vita. Una scena cubica, volumetrica che potrebbe ospitare la tragedia greca come prestarsi alle labirintiche evoluzioni di una farsa chiassosa e colorata. I COSTUMI Come sempre, nei miei adattamenti da un classico, i costumi rifuggono una scelta filologica, sono più usati come suggerimento di caratteri, allusioni cromatiche, indicazioni di “travestimenti” interiori dei personaggi. I costumi come la scena, nascono durante la scrittura, diventano una specie di sostegno drammaturgico che aiuta la definizione e la messa a fuoco di ogni parte del testo.                                  Ugo Chiti
 
Dal 23/02/2017 al 28/02/2017 - Vita cittadina e Sport, Evento pubblicoCarnevale di Burano 2017Programma del Carnevale di Burano 2017 GIOVEDI' 23 FEBBRAIO - ore 15:00 musica in piazza - ore 15:30 sfilata maschera più bella - ore 21:00 dj set presso palestra galuppi SABATO 25 FEBBRAIO - ore 18:00 sfilata delle majorettes - ore 20:30 i grandi CARRI ALLEGORICI - ore 22:00 premiazione del carro più bello DOMENICA 26 FEBBRAIO - ore 14:30 sfilata delle majorettes - ore 15:00 musica in Piazza Galuppi - ore 15:30 sfilata del carri allegorici fino alle 18:00 MARTEDI' 28 FEBBRAIO - ore 15:00 musica in Piazza Galuppi - ore 15:30 sfilata delle mascherine - ore 20:30 GRANDE CHIUSURA CON I CARRI ALLEGORICI Musica e festa fino alle 23:00
 
Dal 23/02/2017 al 28/02/2017 - Teatro e Spettacolo, TeatroRomeo e Giulietta - Teatro Stabile del VenetoProduzione: Uno spettacolo del Teatro Stabile del Veneto per il Carnevale di Venezia 2017 In collaborazione con Ve . La Spa e il Polo museale del Veneto da: William Shakespeare con: Filippo Bedeschi, Riccardo Maschi (Romeo), Letizia Bravi, Katia Mirabella (Giulietta), Alessandro Dinuzzi, Enzo Forleo (Mercuzio) costumi: Chiara Defant adattamento e regia: Paolo Valerio Spettacolo itinerante per Palazzo Grimani Prodotto nel 400° anniversario della morte di William Shakespeare (1516-2016), per la Città di Verona, lo spettacolo dedicato al mito di Romeo e Giulietta verrà portato in scena a Venezia, luogo altrettanto importante dell’immaginario shakespeariano, nella splendida cornice di Palazzo Grimani. In questo spettacolo itinerante ambientato nelle stanze di uno dei più bei palazzi storici veneziani sarà possibile, per lo spettatore, essere coinvolto nell’amore immortale di Giulietta e Romeo, la tragedia più famosa al mondo, in una dinamica e vivace partitura di parole e situazioni. Paolo Valerio Presenze per ogni spettacolo: max. 60 persone Riduzioni Under 26, Abbonati Teatro Stabile del Veneto Biglietti in vendita dal 16 febbraio presso la Biglietteria del Teatro Goldoni di Venezia e nei giorni di spettacolo dalle 18.30 presso Palazzo Grimani Orari: 23 febbraio 2017 19:30 24 febbraio 2017 19:30 25 febbraio 2017 19:30 26 febbraio 2017 19:30 27 febbraio 2017 19:30 28 febbraio 2017 19:30      Acquista online     
 
 
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