Eventi di oggi
29/05/2017Arte e Cultura, Conferenza/Incontro“Venezia verso il futuro" di Angela VetteseLa Biblioteca Nazionale Marciana è lieta di ospitare la “Giornata della Dante” organizzata dalla Società Dante Alighieri, Comitato di Venezia che propone una conferenza di Angela Vettese sul tema: "Venezia verso il futuro." Saluti di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana e Rosella Mamoli Zorzi, presidente della Società Dante Alighieri. Marinella Colummi Camerino introdurrà la relatrice. Angela Vettese è una delle figure più importanti nel mondo dell’arte contemporanea in Italia e all’estero, sia per i libri e cataloghi da lei pubblicati, sia per le mostre organizzate. Il suo ultimo libro in ordine di tempo, Venezia vive. Dal presente al futuro e viceversa, uscito per il Mulino nel febbraio del 2017, propone una visione nuova e vivace di Venezia. Angela Vettese è Direttore del corso di laurea magistrale di arti visive e moda presso il dipartimento di culture del progetto all’IUAV, dove insegna teoria e critica dell'arte contemporanea. Per la laurea triennale insegna fondamenti delle pratiche artistiche. Ha insegnato nelle accademie di Belle Arti di Milano, Venezia e Bergamo nonché all'Università Bocconi di Milano (2000-2007 e 2010-2013). È stata Presidente della Fondazione Bevilacqua La Masa (2002-2013), Direttrice della Galleria Civica di Modena (2005-2008), Direttrice della Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano (2008-2010), co-curatrice della Fondazione Antonio Ratti di Como (1995-2004), co-fondatrice del Premio Furla-Querini Stampalia, co-fondatrice del Festival dell'Arte Contemproanea a Faenza (2007-2011). Ha pubblicato saggi in cataloghi e libri internazionali (tra gli editori Philadelphia Museum of Arts, Phaidon Press, Sternberg, Koenig). Ha pubblicato vari testi in italiano e spagnolo, tra cui Capire l'arte contemporanea (Allemandi, Torino, 1996/2006/2013), Artisti si diventa (Carocci, Roma, 1998), Si fa con tutto (Laterza, Roma Bari, 2010 e 2012), Arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi (Il Mulino, Bologna 2012), Art as a Thinking Process (con Mara Ambrozic, Sternberg, Frankfurt 2013). Nel 2009 è stata Presidente della giuria della Biennale di Venezia. Dal 1986 scrive per il supplemento "Domenica" de Il Sole 24 Ore. Ha ricoperto la carica di assessore alle attività culturali e allo sviluppo del turismo per il Comune di Venezia 2012-2013. CONTINUA ➜
 
29/05/2017Arte e Cultura, Presentazione libroArcipelago jihad. Dialogo con Giuliano BattistonLunedì 29 maggio Metricubi, in collaborazione con il Gruppo Emergency Venezia, organizza la presentazione del libro “Arcipelago jihad”. Avremo il piacere di ospitare l’autore Giuliano Battiston, con cui dialogheremo sui tanti temi che ruotano attorno al terrorismo internazionale. Questo libro racconta una storia del jihad, la più rappresentativa oggi. Inizia tra la Giordania e l'Afghanistan alla fine degli anni Novanta del secolo scorso, passa per il Medio Oriente e finisce nel cuore dell'Europa ai nostri giorni. Ruota intorno ad alcuni personaggi principali, incluso il sedicente Califfo Abu Bakr al-Baghdadi e la vecchia guardia della leadership qaedista, Osama bin Laden e il suo successore, Ayman al-Zawahiri. E' una storia contrassegnata dalla diffusione del salafismo-jihadista, da un parricidio e da una sanguinosa contesa per l'egemonia del jihad in cui si combinano elementi ideologico-dottrinali, interessi prosaici, scelte strategiche, pressioni esterne e rivalità personali. E' la diaspora terrorista. L'arcipelago jihad. Giuliano Battiston: giornalista e ricercatore freelance, socio dell'associazione di giornalisti indipendenti Lettera22, scrive per quotidiani e periodici, tra cui l'Espresso, il manifesto, pagina99, le riviste Lo Straniero e Gli Asini. Esperto di Afghanistan, si occupa di islamismo armato, politica internazionale e globalizzazione. Per le Edizioni dell'asino, oltre ad Arcipelago jihad. Lo Stato islamico e il ritorno di al-Qaeda ha pubblicato i libri-intervista Zygmunt Bauman. Modernità e globalizzazione (2009) e Per un'altra globalizzazione (2010).   CONTINUA ➜
 
ALTRI EVENTI DI OGGI ➜
 
 
Eventi di domani
30/05/2017 - Arte e Cultura, Presentazione libro"Alberi: storie e immagini di sopravvivenza."Continua la rassegna Letterature e Paesaggio. In collaborazione con Ass. Mozaik, Biblioteca di Marghera e ViviPiraghetto. Evento serale con l'agronomo forestale PAOLO SPEZIALI che presenta gli "Alberi: storie e immagini di sopravvivenza"
 
30/05/2017 - Arte e Cultura, Presentazione libro"Storie del giardino" di Francesca Ruth BrandesPresentazione del volume "Storie del giardino" Poesie di Francesca Ruth Brandes (Milano, La vita felice 2017) Giovanna Pastega e Roberto Lamantea conversano con l’autrice Da un arazzo di Wanda Casaril, maestra della Fiber Art, ospitato nel giardino dell’autrice, nell’intrico aereo delle coincidenze, dei cambi di stato, prende il via Storie dal giardino. Un brulichìo di eventi, immensi e minuscoli, appare nell’intreccio dei fili azzurrati, occupa lo spazio come una ragnatela mattutina. Nel giardino – dove nulla è immobile – muta la luce, non necessariamente la materia. Da lì, angolo di sorprese lagunari, un po’ nascosto dietro le facciate dei palazzi, si può cominciare a narrare. Sono ricordi e dichiarazioni d’amore alla vita, spesso animati dall’intima, visionaria coscienza che sia la fiducia nella realtà la prima fonte di gioia e di pace. Sono la dolcezza e il dolore colti negli occhi dei piccoli migranti che l’autrice incontra e prende per mano; le storie di Moussa con tutti gli abiti addosso e di Karim che dà il nome ai morti nel deserto, di Mara di Aleppo e di Said Islam che scrive lettere alla madre perduta. A tratti, si scorge il giallo intenso dei fiori che i lampedusani hanno infilato, un giorno dopo l’altro, tra le sbarre del centro di accoglienza. Per amore, per credere perdutamente alla libertà e all’innocenza, e scegliere di cambiare. Francesca Ruth Brandes vive ed opera a Venezia. Saggista e curatrice d’arte, ha scritto e condotto per RadioRai programmi di attualità culturale. Si è spesso occupata di tematiche ebraiche. Ha pubblicato, fra gli altri, per i tipi di Marsilio Itinerari ebraici del Veneto, oltre a testi per il teatro e cataloghi monografici. È collaboratrice del Centro Internazionale della Grafica di Venezia.
 
Dal 30/05/2017 al 31/05/2017 - Teatro e Spettacolo, Cinema/Proiezione"Maurizio Cattelan - Be Right Back"Sarà proiettato al Rossini, il docu-film "Maurizio Cattelan - Be Right Back", di Maura Axelrod, per il ciclo della Grande Arte al Cinema. Prendete uno degli artisti più irriverenti, provocatori e geniali degli ultimi anni. E provate a immaginarvi cosa accadrebbe se tentaste di raccontare la sua carriera dirompente. Nell’impresa si è cimentata la regista Maura Axelrod che in "Maurizio Cattelan - Be Right Back" racconta uno dei personaggi più ironici dell’arte del nostro tempo, intervistando curatori, collezionisti, luminari del mondo dell’arte (ed ex-fidanzate) su ciò che rende unico l’autore di opere come “La nona ora” (che mostra Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite) e “Him” (che ritrae Hitler in ginocchio, come uno scolaretto intento a pregare). Maurizio Cattelan - Be Right Back ci accompagna in un viaggio vertiginoso in compagnia dell’uomo che, dalla fine degli anni Ottanta ad oggi, ha scosso il mondo dell’arte contemporanea con una serie di installazioni dirompenti a partire dalla celebre “Torno subito”, che prende il nome dal cartello che Cattelan aveva attaccato al muro della galleria che doveva ospitare la sua esposizione. Per arrivare sino ai manichini di bambini impiccati a un albero a Milano, a “L.O.V.E” (una mano aperta con un solo dito, il medio, che si staglia davanti alla Borsa di Milano) e a “Daddy Daddy”, un coloratissimo Pinocchio di Walt Disney affogato in una piscina. Maurizio Cattelan - Be Right Back è distribuito in esclusiva per l ‘Italia da Nexo Digital e Feltrinelli Real Cinema e fa parte della stagione della Grande Arte al Cinema che ha come media partner Radio DEEJAY, Sky Arte HD e MYmovies.it.
 
Dal 30/05/2017 al 31/05/2017 - Teatro e Spettacolo, Cinema/Proiezione"The Beatles: Sgt. Pepper e Beyond"Arriva al Rossini il film "The Beatles: Sgt. Pepper & Beyond", documentario di Alan G. Parker dedicato al periodo più innovativo dei Beatles, quello degli Abbey Road Studios. Dopo Eight days a week, che raccontava la nascita del mito e l’incredibile “stagione” live dei ragazzi di Liverpool, The Beatles: Sgt Pepper & Beyond affronta i dodici mesi più cruciali della carriera della band: il 1966/67, l’anno in cui i Fab Four sospesero i tour diventando gli artisti più innovativi del mondo in sala di registrazione. Nel film immagini e interviste inedite che raccontano il periodo magico degli Abbey Road Studios, la nascita delle canzoni e il lancio dell’album che più di ogni altro ha segnato la loro storia. Un nuovo capitolo per approfondire quell’avventura che forse è ancora oggi la più rivoluzionaria del panorama culturale mondiale. Alan Parker, regista di The Beatles: Sgt Pepper & Beyond, ci mostra le fasi di ideazione e di creazione della copertina dell’album. La cover di Sgt. Pepper viene considerata una delle più importanti opere di pop art in assoluto. È costituita da un collage in cui compaiono i Beatles nei panni della band del sergente Pepper e il pubblico davanti al quale vorrebbero esibirsi. La platea è composta da decine di personaggi storici o attuali, tra cui Marilyn Monroe, Oscar Wilde, Karl Marx, Edgar Allan Poe. Il film è ricco di interviste inedite che raccontano il dietro le quinte dei mesi di lavoro in studio, ma anche il complicarsi dei rapporti fra i Beatles e il loro manager, Brian Epstein, e la sua morte, la nascita dell’etichetta Apple, la grande influenza che il guru indiano Maharishi Mahesh Yogi ebbe sul gruppo.
 
Fino al 06/06/2017 - Musica lirica e classica, LiricaGioachino Rossini: Il Barbiere di SivigliaDirettore: Alessandro De Marchi Regia: Bepi Morassi Scene & Costumi: Lauro Crisman Light designer: Vilmo Furian Cast: Rosina, Chiara Amarù Il conte di Almaviva, Giorgio Misseri Bartolo, Omar Montanari Figaro, Julian Kim Don Basilio, Carlo Lepore Fiorello, William Corrò Berta, Giovanna Donadini Orchestra e Coro del Teatro La Fenice maestro del Coro, Claudio Marino Moretti allestimento Fondazione Teatro La Fenice sopratitoli in italiano e in inglese   Il barbiere di Siviglia è un’opera in due Atti di Gioachino Rossini su libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia omonima di Beaumarchais. Il titolo originale dell’opera era Almaviva, o sia l’inutile precauzione. Prima di Rossini, Giovanni Paisiello aveva messo in scena il suo Barbiere di Siviglia nel 1782 (dieci anni prima della nascita di Rossini). Con quella stessa opera, Paisiello aveva riscosso uno dei maggiori successi della sua fortunata carriera. Il precedente successo di Paisiello faceva sembrare inammissibile che un compositore di ventitre anni - per quanto dotato - osasse sfidarlo. Rossini in realtà non aveva nessuna responsabilità sulla scelta del soggetto. L’opera fu infatti scelta dall’impresario del teatro Argentina di Roma, il duca Francesco Sforza Cesarini; questi voleva commissionare a Rossini un’opera per l’imminente carnevale. A quei tempi qualsiasi rappresentazione doveva scontrarsi con le forbici della censura pontificia. Per andare sul sicuro, l’impresario propose come soggetto "Il barbiere di Siviglia", che fu subito approvato dai censori pontifici. La prima rappresentazione ebbe luogo il 20 febbraio 1816 al Teatro Argentina a Roma e terminò fra i fischi. Il clima generale era di totale boicottaggio, dovuto ai sostenitori della versione dell’opera di Paisiello, favorito anche dall’improvvisa morte dell’impresario del Teatro Argentina. Già dalla seconda recita, il pubblico acclamò l’opera di Rossini, portandola ad oscurare la precedente versione di Paisiello e diventando una delle opere più rappresentate al mondo
 
 
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31/05/2017Teatro e Spettacolo, Danza, By Night e Serate, Musica dal vivoSerata Tip TapAl Vapore Bar e Musica Serata Tip Tap con Marina D'Este Sarà una serata di festa all'insegna del ritmo e del divertimento! Marina D'Este, ballerina, inegnante e coreografa, insieme agli allievi della sua scuola di Tap Dance 'BATUKTAP' e al suo gruppo 'Batistipìe – Venetians Tappers ', presenterà alcune coreografie. A seguire una lezione gratuita e aperta a chiunque voglia cimentarsi con i passi base del Tip Tap. Ad accompagnarci al piano Tommaso Genovesi. Marina D'Este, nata a Venezia nel 1976, inizia giovanissima gli studi di danza Classica e consegue il diploma presso l'Accademia del balletto di Venezia diretto da Giuseppe Carbone e Iride Sauri. All'età di diciannove anni inizia l'attività di insegnante nella danza moderna a Venezia per poi trasferirsi a Roma dove studia e collabora con Mauro Astolfi Official Fanpage e il suo Spellbound Contemporary Ballet Dance Group. Nel 2001 consegue il Diploma di Stato di professore di danza, opzione jazz, rilasciato dal Ministero della Cultura francese presso il Centre national de la danse ( C.N.D.) di Parigi. Insegna a Parigi e per un lungo periodo lavora anche in Costa Azzurra; insegna Modern Jazz presso l'Ecole Superieur de Danse di Rossella Hightower a Cannes dove sarà anche membro della giuria per gli esami per il Diploma di Stato. Attualmente insegna Modern Jazz, danza Classica e Afro-Contemporanea, Tip Tap e Pilates a Venezia, Mestre e in altre città della regione dedicandosi con la stessa grande passione agli allievi in giovane età come agli adulti. Ballare il Tip Tap è una disciplina ludica, adatta a tutti e la si può praticare ad ogni età. Non sono richieste particolari attitudini fisiche o allenamento per iniziare la pratica del Tip Tap. Questo genere di ballo è il denominatore comune tra musica e danza: ai piedi, all'estremità del corpo in movimento, trasportato dalla musica, si ha un vero e proprio strumento. CONTINUA ➜
 
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